Cinzia Lacalamita


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W la mamma?

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7 Maggio 2008


Di mamma ce n'è una sola. Meno male. Il viaggio di Affari nel rapporto madre-figlio


di Cinzia Lacalamita

Figli ribelli in età adolescenziale. Figli che chiedono la separazione dopo pochi mesi di matrimonio. Figli, ormai canuti, ancora in cerca di un'occupazione definitiva. Figli che mangiano troppo. Figli che non mangiano affatto. Cosa si nasconde dietro a tutto questo? Traumi, violenze, abusi sessuali? Può darsi, quel che è certo, invece, è che si nasconde sempre… una madre! Lo scopo è quello di analizzare, talvolta in maniera ironica e provocatoria, talvolta in maniera drammaticamente amara, quegli aspetti della vita dove, volente o nolente, ci si trova a fare i conti con "LEI": la mamma-mamma, la mamma-donna, la mamma-moglie, la mamma-nonna e nella peggiore delle ipotesi, la mamma-suocera.
Di mamma ce n'è una, dice un vecchio adagio. Meno male, aggiungerei io. Le madri sono un enigma irrisolvibile; sono un insieme di contraddizioni, che nella più rosea delle situazioni, spalancano ai figli le porte degli analisti (sempre più numerosi, sempre più ricchi e molto probabilmente, capaci di intendere e di volere perché orfani). Iniziamo con una cosa, in apparenza, normale: avere una madre ed essere femmina. Se sei femmina, mamma desidera, anzi pretende, che tu resti illibata sino al giorno del Giudizio Universale perché in caso contrario, la vicina di casa cieca e con il morbo di Alzheimer, potrebbe pensare male.
Quando serve però, mamma ti accompagna anche ai provini per aspiranti veline e, nel caso di un incontro "fortuito" con un calciatore di serie A, si dimentica della vicina di casa e ti rassicura come solo lei sa fare: "non ti preoccupare di quella… tanto non vede e ha la malattia dei vecchi!" Se sei femmina, mamy ti iscrive a medicina e, per sicurezza, pure ad ingegneria, perché così non correrai mai il rischio di dover dipendere da un uomo. Allo stesso tempo, ti insegna a truccarti e ad assumere movenze intriganti, perché sulla tua strada potrebbe capitare il principe azzurro (imprenditore con Porsche e carta di credito senza limite di utilizzo) che farà di te la sua mantenuta preferita, in attesa che ne arrivi un'altra più giovane.
Se sei femmina, per il tuo bene, mamma ti consiglia di indossare lupetti incolore, stile educanda, ma ti raccomanda anche di sbottonarti la camicetta all'occorrenza: "tesoro, ti ho fatta così bella!". Se sei femmina, mamma ti sprona a goderti la vita: non vuole che tu faccia figli troppo presto, ma "solo" sufficientemente presto da poter incastrare l'uomo che lei ha scelto per te. A proposito, cosa deve avere un uomo per piacere alla mamma? Nulla di speciale. Deve essere bello ed affascinante (anche se la figlia ha il setto nasale deviato e più peli di una scimmia); deve essere colto ed intelligente (anche se la cocca di mamma a stento raggiunge il QI di un grazioso animale da cortile); deve essere ricco (soprattutto se in famiglia si vive con il sussidio per disoccupati).
E riepilogando, cosa deve fare una figlia per essere l'orgoglio di chi l'ha messa al mondo? Semplice. Restare pura come un giglio, perché la verginità è un valore, ma al tempo stesso, non dimenticarsi la pillola anticoncezionale; studiare con impegno e dimostrare la propria determinazione (le cose vanno conquistate!) e proprio per questo, essere capace di individuare il professore che potrebbe patteggiare un 30 con lode in cambio di un "sorriso"; essere impegnata perché il lavoro nobilita, ma libera in ogni momento della giornata in cui mammina desidera sentire la sua voce, essere accompagnata dal medico, dal parrucchiere oppure in cimitero a trovare il defunto cugino, che viveva in Australia sino ad una settimana prima di passare a miglior vita; essere bella per gli amici di famiglia, ma non così bella da aggravare la crisi da menopausa della vecchia; infine, deve scegliere sempre razionalmente…con il cuore!
Se sei femmina, e accetti di buon grado tutto questo, alla fine sarai grata alla tua genitrice per averti resa una vera donna: fragile e forte, lunatica e solare, pura e passionale, dolce e aggressiva, intraprendente e timorosa, bella fuori e brutta dentro, o forse, brutta fuori e bella dentro (meglio lasciar decidere a mamma), povera di spirito e ricca sul conto corrente, o ricca di spirito e povera sul conto (anche in questo caso, l'ultima parola spetta alla mamma).
Un giorno forse ti accorgerai di aspettare un bambino e sarai confusa più del solito. Non riuscirai a capire se è successo mentre cercavi di tenerti stretta la tua purezza, o mentre tentavi di sgomitare tra le rivali aspiranti veline, mentre aggiustavi il collo del maglioncino da collegiale, o mentre sbottonavi la camicetta… quel che è certo, è che dentro di te spererai di mettere al mondo una femmina, perché sarà arrivata l'ora della tua rivincita. Se sei maschio, ne riparliamo la prossima volta, perché se sei maschio, hai davvero un problema.

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