ATTIVITA' > Nuova Resistenza
10 Marzo 2011
Truffa autorizzata...
di Cinzia Lacalamita
Da giorni il popolo di internet non fa che parlare del "caso Adelaide Ciotola", bimba sana che però, meglio di un'attrice consumata, si è spacciata per lungo tempo, su direttive di mamma Luisa Pollaro, come affetta da "Sindrome del lobo medio". Una truffa in piena regola che ha suscitato lo sdegno di tutti coloro che hanno creduto alle parole di Adelaide e si sono commossi davanti alle sue accorate richieste di aiuto: "Prenotate il mio primo libro e anche il secondo che uscirà a dicembre e fate qualche donazione".
A mandare all'aria i piani di Luisa Pollaro, certa di avere tra le mani non una figlia ma una gallina dalle uova d'oro, sono state Le Iene. Le Iene che già mesi fa hanno portato alla luce l'amara verità, fatta di soldi estorti alla gente di buon cuore e di un'invalidità del 100% che, ovviamente, non aveva senso di esistere.
Nonostante la gravità della truffa (che rende per forza di cose più difficile la vita di chi chiede aiuto perché davvero ne ha bisogno), del caso Ciotola si parla a ruota libera soltanto ora. Perché ora Luisa Pollaro è finita agli arresti. Indagato anche suo marito, Vincenzo Ciotola. Ma il rumore andava fatto prima. Le cose andavano chiarite prima. Quando si ha avuto certezza che la bimba fosse sana, bisognava impedire che altre persone venissero raggirate. Così non è andata: per mesi i libri della Ciotola hanno continuato ad essere esposti in bella vista sugli scaffali. E che dire della non presa di posizione di Barbara D'Urso, conduttrice di Pomeriggio 5? La D'Urso ha dato ampio spazio alla piccola Adelaide, più volte ospite del suo programma. Dopo le dichiarazioni de Le Iene, "la Barbara nazionale" si è ben guardata dal mettere tempestivamente al corrente dell'accaduto i suoi fedelissimi telespettatori e si è ben guardata dal chiedere scusa per aver dato credibilità alla Ciotola senza fare prima i dovuti controlli. Zia Baby, abituata a usare e abusare dei cosiddetti "casi umani", abituata a propinare la sofferenza altrui come forma di spettacolo atto ad alzare gli ascolti, ha passato il segno. Ma nessuno dice niente perché questa è la Tv che vogliamo. Questa è l'informazione che ci meritiamo. Se così non fosse, un programma come Pomeriggio 5 avrebbe da tempo chiuso baracca e, soprattutto, burattini.
Adesso, perlomeno, i libri della Ciotola sono stati tolti dagli scaffali… anche se subito prontamente sostituiti dall'ultima fatica della D'Urso stessa, improvvisatasi scrittrice: Barbarella, infatti, ha affrontato il delicato tema della violenza contro le donne e lo ha fatto sfoderando in copertina del suo libro uno smagliante sorriso. Eppure, davanti alle donne vittime di violenza, non c'è proprio nulla di che sorridere… e io, che sugli scaffali delle librerie, purtroppo, mi trovo spesso accanto a lei, ne so qualcosa…
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