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AFFARI ITALIANI > ARCHIVIO 2008
19 Giugno 2008
Violenza sessuale. Quel muro di omertà attorno agli stupri in famiglia...
di Cinzia Lacalamita
Siamo davanti all'ennesimo caso di violenza familiare: questa volta a Verona. Le dinamiche, come al solito, sono sempre le stesse: padre che abusa sessualmente della figlia e figlia che subisce per un'assurda infinità di anni, in questo caso ben 18! Sui padri mostro che non di rado riempiono le pagine di cronache si sono spese sin troppe parole. Inutile continuare a chiedersi come sia possibile violare il corpo della propria figlia.
A quanto pare è possibilissimo. Quello che pare assurdo, non è tanto il fenomeno della violenza in sé (gli uomini cattivi esistono eccome) ma piuttosto il muro di omertà che giorno dopo giorno viene alzato attorno ad essa. Ogni caso va trattato in maniera soggettiva è chiaro, ma risulta davvero difficile pensare che tutte le bambine vittime del proprio papà siano anche orfane di madre, non abbiano fratelli zii o cugini che si accorgono di quanto sta loro accadendo. Nessuno che vede, nessuno che racconta?
Dove c'è un abuso, pare impossibile, c'è quasi sempre una mamma cieca, sorda e soprattutto muta. Ahi povera Italia… che tiene il gioco ai mostri, che li condanna a pene ridicole e che soprattutto, così di frequente, dimostra di essere un paese dove la cosa migliore è calarsi nei panni delle tre scimmiette simbolo dell'omertà: non vedo, non sento e non parlo.
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