Cinzia Lacalamita


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Strage a scuola

Il Meglio di... > AFFARI ITALIANI


11 Marzo 2009


Folle spara a scuola


di Cinzia Lacalamita

È successo ancora. Per l'ennesima volta degli studenti hanno perso la vita. È accaduto in un liceo nei pressi di Stoccarda. Come da triste routine un folle ha aperto il fuoco. E come da triste routine il pazzo di turno è riuscito a fuggire lasciandosi l'orrore alle spalle. Ora, non rimane altro da sperare che l'uomo, sulla strada della fuga, non commetta ulteriori omicidi. Nel frattempo, come si è ormai soliti fare, al carnefice si troveranno delle attenuanti: "era disperato, aveva perso il lavoro, la moglie l'aveva abbandonato". Tutela dei colpevoli: sempre e comunque. Non rispetto delle vittime: sempre e comunque.
A prescindere da tutto, resta l'interrogativo di come certe cose possano accadere, di perché non vi sia mai una vigilanza sufficiente a garantire la sicurezza di alunni e professori. Non siamo davanti ad un caso isolato. Senza andare troppo indietro nel tempo, è impossibile non ricordare i nove morti causati da una sparatoria avvenuta nel 2007 in un liceo a pochi chilometri da Helsinki. E, sempre nel 2007, come dimenticare la strage nel campus in Virginia che, per mano di un ventenne asiatico, ha contato 32 vittime?
Una carneficina che sembra ripetersi a cadenza regolare. Le dinamiche sempre le stesse: un raptus di pazzia coglie qualcuno all'improvviso. E quel qualcuno decide di uccidere. E quel qualcuno scappa. E quel qualcuno, talvolta, si uccide a sua volta dopo essersi reso conto di quanto compiuto. Nulla di nuovo: cambiano i luoghi, cambiano i nomi delle vittime, ma non cambia l'assenza di tutela nei confronti dei cittadini. La scuola non è più luogo protetto. Ma del resto, qual è oggi un posto da ritenersi sicuro? Il seme della violenza impazza. La tragedia non sta più nel non riuscire a contare il numero crescente di vittime, ma piuttosto nel fare troppo poco perché alla lista non se ne aggiungano di nuove.

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