Cinzia Lacalamita


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Spose bambine

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8 Settembre 2008


Quando un genitore dice sì alla pedofilia

di Cinzia Lacalamita

“Alla fine, il principe sposò la bella fanciulla e i due vissero per sempre felici e contenti”. Questa è la frase più frequente con la quale si concludono le fiabe della buona notte. Sulla scia di queste parole, sin dalla più tenera età, molte bimbe sognano il loro principe azzurro. Con la fantasia, corrono a quello, che in un futuro lontano, sarà il loro matrimonio. In alcune parti del mondo però, al tempo delle fiabe e dei sogni non si da spazio.
Per circa 60 milioni di ragazzine, d’età compresa tra i 12 e i 14 anni (soglia che in alcuni casi si abbassa ad 8/10 anni), il matrimonio non è qualcosa su cui fantasticare, ma bensì una drammatica realtà. Non un bel sogno, ma il peggiore degli incubi. Niger, Ciad, Bangladesh, Mali e Guinea, sono i Paesi che detengono il triste primato di maggior numero di spose bambine. Le piccole vengono quasi sempre vendute dai genitori ad un uomo molto più grande di loro: più sono giovani, più costano. Le spose subiscono maltrattamenti e rapporti sessuali chiaramente non voluti. Di frequente allo strazio si aggiunge un altro grave problema: il parto precoce. Non essendo, per questione d’età, pronte a sopportare una gravidanza, il rischio di morte per le spose bambine è elevato. Frequenti, inoltre, quando la gestante sopravvive all’evento, le complicanze post partum. Le lacerazioni prodotte dalla testa del feto sono, spesso, causa di fistole maleodoranti che provocano incontinenza. Per questo motivo, molte bimbe, ree di essere poco gradevoli all’olfatto, vengono ripudiate, lasciate sole.
Culture diverse dalla nostra, quelle di questi Paesi. Genitori, che invece di proteggere ed accudire, vendono le loro creature al miglior offerente. Mariti, orribile esempio di una “pedofilia autorizzata”: uomini di trenta, quarant’anni, che violano l’innocenza di chi non ha la forza, né il potere di ribellarsi. Uomini, che nella peggiore delle ipotesi, come nel caso di Roshan Kasem, piccola afghana di soli 8 anni, hanno superato da un pezzo il mezzo secolo e, di certo, di questo non si preoccupano. Sesso e soldi muovono il mondo, portano il genere umano a compiere ogni tipo di nefandezza. Mai come nel caso delle spose bambine, la smania di appagare i sensi e quella di tentare di arricchirsi (o più semplicemente di pagare i debiti) ha fatto, e continua a fare, danno maggiore: il diavolo, come si suol dire, può avere tante facce… anche quella di un “vecchio”, che si adagia sopra il corpo di chi ancora dovrebbe sognare l’arrivo del bel principe, o di una madre o di un padre, che a questo accondiscendono, senza provare vergogna.


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