Cinzia Lacalamita


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4 Giugno 2008


Quando la realtà supera il film...


di Cinzia Lacalamita

Nell'esilarante film commedia del 1990
"Mamma, ho perso l'aereo", Kevin, un bimbo tutto pepe di otto anni - interpretato da Macaulay Culkin - causa la fretta dei suoi genitori di prendere un aereo diretto a Parigi, dove trascorrere le vacanze di Natale, veniva dimenticato a casa. Nel film il ragazzino, tutto tranne che impaurito, attraverso rocambolesche trovate riusciva persino a sventare il tentativo di rapina da parte di due malviventi alquanto maldestri. Nella finzione tutto può succedere.
Ma a volte la finzione non è troppo lontana dalla realtà. Per quanto paradossale possa sembrare, Kelly Tollerton, giovane madre di due bambini, pur di non rinunciare a divertirsi nel fine settimana, non ha esitato a lasciare solo a casa il figlioletto di appena due anni. Per stessa ammissione della Tollerton, non si è trattato di una "dimenticanza", ma di un vera e propria scelta, che per ovvi motivi, ha gettato nella disperazione il bimbo. Per fortuna, il pianto incessante del piccolo ha destato sospetto nel vicino di casa e il peggio è stato evitato.
Non sempre è così: secondo le più recenti indagini ISTAT ogni anno, tra le mura domestiche, si verificano 68.000 incidenti che vedono coinvolti bambini di 3/4 anni, che spesso riportano danni irreversibili proprio perché vittime della mancata attenzione da parte dei genitori. Traumi da cadute, avvelenamento per ingestione di sostanze tossiche e nocive e non da ultimo soffocamento per presenza di corpi estranei sono, purtroppo, tra le situazioni più facilmente riscontrabili.

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