Cinzia Lacalamita


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Separazioni

AFFARI ITALIANI > ARCHIVIO 2008


11 Giugno 2008


Separazione. E che dire dei figli trattati come cani?


di Cinzia Lacalamita

Il tribunale di Cremona ha stabilito che i cani sono come i figli e che pertanto le garanzie previste per l'affido condiviso dei figli minori vanno specularmente applicate per i cani. Perfetto. Cani come figli. E dei figli come cani vogliamo parlare? Gli animali hanno i loro diritti questo è poco ma sicuro. Tuttavia, finire in Tribunale per stabilire chi paga la pappa a fido non è, forse, un tantino eccessivo quando sappiamo benissimo che, per esempio, sono tanti i padri che sebbene la legge lo imponga si rifiutano di passare gli alimenti ai loro figli?
I nostri antenati erano in grado di fare una distinzione fra uomo e animale: oggi, invece, esistono animali che in virtù della simpatia che il loro grazioso aspetto suscita, e per merito dell'affetto che regalano, vengono trattati come figli, ed esistono figli - che in quanto tali andrebbero protetti e amati sopra ogni cosa - che vengono trattati come bestie. A volte peggio.
Bambini che si vedono negare la possibilità di crescere in un ambiente sereno. Bambini privati del diritto al gioco, del diritto all'istruzione. Bambini abusati. Bambini venduti al miglior offerente. E a loro che dobbiamo pensare, a tutti quei bimbi troppo spesso abbandonati a se stessi. Dobbiamo pensare prima di tutto a loro, nella speranza che in età adulta non subiscano più l'umiliazione del rifiuto. Abbiamo l'obbligo di pensare a loro nella speranza che le nuove generazioni riacquistino la capacità di distinguere gli esseri umani dalle bestie o perlomeno, che trattino i primi, con la stessa benevolenza che riservano alle seconde.


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