Cinzia Lacalamita


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Rubare il Respiro

RECENSIONI > ARCHIVIO 2008


14 Dicembre 2008



Il libro della giornalista Marinella Saiu
(Recensione ed intervista all'autrice pubblicate su Agorà Magazine)


Una giornata, in apparenza, come le altre. Giulia ancora non sa, che il volto di una bimba, vittima del mercato della pedofilia online, di li a poco farà riaffiorare il suo dolore. Sarà un agghiacciante servizio, mandato in onda dal telegiornale, ad obbligarla a ricordare, a farle fare i conti con un passato di molestie, subite dagli undici ai quattordici anni da uno zio acquisito.
È una lunga confessione quella che Giulia fa alla sua fidata amica Marinella, nella speranza che lei, giornalista scrittrice, ma soprattutto, donna attenta e sensibile, possa trarne una storia priva di finti moralismi e di secondi fini. C'è riuscita Marinella Saiu. È riuscita, attraverso la testimonianza raccolta, a dar voce non solo a Giulia, ma a tutte le creature costrette a subire l'indecenza di adulti senza scrupoli. Adulti, che pur di placare le loro brame, infieriscono sui corpi dei più piccoli, obbligandoli così, a convivere per sempre con una ferita dell'anima.
Paura, senso di colpa, vergogna, sono questi i sentimenti che affollano la mente di Giulia e che, grazie alla bravura della Saiu, diventano sentimenti propri del lettore.
"Rubare il respiro" (Edizione Creativa) è un testo che risulta tutto, fuorché un'astuta mossa pubblicitaria infarcita dai soliti falsi pudori. La storia di Giulia, potrebbe essere la storia di chiunque. Un testo, che nella sua semplicità, fa male perché porta ad immaginare, a percepire, il dolore silenzioso di una creatura privata troppo presto della sua ingenuità.
Se ne consiglia la lettura a tutti coloro che sono genitori e che, a volte, non sono in grado di riconoscere dei veri e propri campanelli d'allarme. Ma, soprattutto, se ne consiglia la lettura a chi appartiene al mondo del giornalismo e, troppo spesso, sfrutta le immagini dei più piccoli pur di trarne vantaggio in termini di fama o di danaro.


Cinzia Lacalamita




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