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22 Settembre 2008
Quando la povertà da vita al dramma
di Cinzia Lacalamita
Un bimbo tunisino di soli dieci anni è rimasto coinvolgo in un drammatico incidente nel tentativo di recuperare qualche vestito da un cassonetto della Caritas. È successo a Parma. Il ragazzino è rimasto incastrato ed ha perso ben presto conoscenza. Per fortuna, poco distante si stava disputando una partita di baseball e i due dirigenti della società sportiva, si sono precipitati in soccorso non appena resisi conto che quelle che spuntavano dal cassonetto erano proprio le gambe di un bambino! Per i due soccorritori estrarre il corpo, in attesa dell'arrivo del 118 e dei Vigili del Fuoco che hanno tagliato la lamiera del cassonetto, non si è rivelata cosa semplice. In ogni caso, senza l'aiuto tempestivo dei due uomini il ragazzino, che è stato intubato sul posto dai sanitari, sarebbe di certo morto. La situazione rimane comunque grave. La prognosi resta riservata. Purtroppo il bimbo sembra essere rimasto troppo tempo senza respirare e i medici stanno verificando l'entità dei danni cerebrali da lui riportati. È chiaro che ora gli occhi sono puntati sulla famiglia del piccolo, la quale, stando alle parole degli inquirenti, risulta essere estremamente disagiata dal punto di vista economico.
Un incidente, dunque, frutto del disagio, della miseria. Un incidente che non può lasciare indifferenti e che non è unico nel suo genere, tanto è vero che nel giugno 2007 fu proprio la Caritas a lanciare l'operazione "cassonetto sicuro". La proposta era quella di sostituire i cassonetti vecchi con dei nuovi, più sicuri, dagli spigolo arrotondati e soprattutto dalle aperture ridotte per evitare drammi come quello accaduto a Parma. Purtroppo la previdenza non è mai troppa e, almeno in questo caso, l'esito degli sforzi comunque insufficiente. A rimetterci, come sempre, un altro bambino che si aggiunge alla lunga lista delle vittime di una società che funziona sempre meno.
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