Cinzia Lacalamita


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Post Anoressia

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27 Agosto 2008


Salute: la malattia lascia segni indelebili. Anche quando si guarisce


di Cinzia Lacalamita

L’ex modella degli anni novanta, Jodie Kidd, dichiara al mondo di essere stata anoressica. Si “giustifica” dicendo:
“Ci volevano così, magre, sottili, emaciate e affamate”. Sulla scia di questa confessione parlano anche gli amici della Kidd. Raccontano che la modella, per uscire dal tunnel della malattia, si è prima sottoposta alle cure dei massimi esperti mondiali in nutrizione (senza risultato) e in seguito a quelle degli esperti diabetologi di una clinica milanese, che sono stati in grado di rimetterla al mondo.
Ora, si dice che la Kidd sia di nuovo in salute. Nulla di più lontano da quella che, forse, è la triste realtà. Di sicuro, grazie alle cure ricevute a Milano, l’ex ragazza pelle ed ossa, è stata salvata da morte certa: ha raggiunto quello che è un peso corporeo salutare ed è stata messa in condizione di capire, come viene per l’appunto riportato dai suoi amici,
“che bellezza significa, innanzi tutti, un giusto equilibrio fra corpo e psiche”. Ma i suoi 40 chili, mantenuti per un lungo periodo di tempo, non possono non aver lasciato strascichi.
Come ci spiega, infatti, lo psicologo Emanuel Mian
, esperto dei Disturbi del Comportamento Alimentare e dell’Immagine Corporea, “Sono numerosi i soggetti che anche solo dopo un periodo breve di anoressia, subiscono il danneggiamento, a volte irreversibile, di alcuni organi. Il sottopeso grave può determinare una riduzione del muscolo cardiaco, con successivo arresto dello stesso. L’ipoglicemia non regolare dovuta agli squilibri elettrolitici causati dal vomito e dall’uso improprio di lassativi, può pregiudicare l’equilibrio renale. A causa del vomito iterato, vi è la possibilità, che si presentino pericolose lacerazioni ad esofago e intestino e ovviamente, la meno grave, ma non poco influente, erosione dentale, che comporta la fastidiosa presenza di carie.
Nelle donne anoressiche l’assenza di ciclo mestruale è sempre una costante, che se protratta troppo a lungo, può essere la causa di una sterilità permanente. La diminuzione del livello di estrogeni conseguente allo stato di amenorrea, può essere, inoltre, la causa di osteoporosi e fratture spontanee.”

Ci si augura che la Kidd non debba andare incontro a nulla di quanto sopra descritto, tuttavia non si può escluderlo a priori.

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