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20 Marzo 2011
Ma che brutto... Panorama!
di Cinzia Lacalamita
"Se non vuoi che ti cresca il naso lungo, Pinocchio, devi dire sempre la verità: niente bugie!" - così la Fata Turchina esortava il burattino di legno, bugiardo per antonomasia, ad essere sempre sincero. Perché le bugie, che abbiano il naso lungo o le gambe corte, sono in ogni caso portatrici di guai e discordia. Ma anche una verità associata a un'immagine menzognera può finire con assumere l'aspetto di una bugia e suscitare fastidio o rabbia in chi è costretto a subirla. Ed è questo il caso della sconcertante copertina proposta dal settimanale Panorama attualmente in edicola. Cosa vede il lettore? Pinocchio in sedia a rotelle, affiancato dalla scritta: "Scrocconi. Invalidità inesistenti, certificati falsi, pensioni regalate. Ecco chi sono i furbi (e i loro complici) che fregano l'Imps. A nostre spese."
Un'inchiesta che mira a smascherare i falsi invalidi, che con il loro agire arrecano danno all'intera collettività, è senza dubbio un'inchiesta utile e degna di nota: i truffatori di questa categoria sono molti e tutti disdicevoli. Ma sono loro, e solo loro, a dover essere puniti e denigrati. Usare l'immagine di Pinocchio costretto sulla sedia a rotelle, simbolo per eccellenza della disabilità, e associarla a parole durissime, che non lasciano spazio ad interpretazione, risulta lesivo della dignità di tutti gli invalidi veri: sembra che i truffatori siano loro. Un esempio lampante di giornalismo spicciolo, che ha come primo obiettivo quello di fare colpo per vendere di più: l'immagine forte usata come canale attrattivo per il fruitore. E l'informazione, quella vera, quella che tiene in considerazione l'etica morale, va a farsi benedire.
Sono tanti gli invalidi che in queste ore esternano il loro sdegno, ma le loro rimostranze a nulla serviranno. Perché Panorama è più forte di un intero esercito di disabili in carrozzina e senza il naso lungo: semmai dovessero esserci delle scuse da chi di dovere, di certo non le vedremo in copertina.
C'è da aggiungere che la copertina da Circo è stata proposta in un momento in cui il mondo piange: il Giappone è in ginocchio… una copertina più giornalistica e meno scandalistica, si sarebbe attagliata maggiormente a una testata giornalistica che, di solito, non scende ai compromessi del marketing.