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27 Giugno 2009
Giornata dell'orgoglio pedofilo
di Cinzia Lacalamita
Oggi, sabato 27 giugno: giornata dell'orgoglio pedofilo, "Boy Love Day".
I pedofili di tutto il mondo, a supporto di quelli che si trovano in carcere, accendono una candela blu come gesto simbolico: molti la espongono in bella vista, dietro ad una finestra, altri si riuniscono davvero per scambiarsi "opinioni" e fare, gli uni con gli altri, le "vittime" della situazione. Non si sentono capiti i pedofili, ritengono di subire, ingiustamente, l'effetto di leggi a loro avviso troppo restrittive (ad avviso di chi pedofilo non è troppo permissive) per il "semplice fatto" di essere null'altro che persone che amano i bambini. Ma non è su questo che importa soffermarsi. È risaputo, sin troppo bene, che gli abusi su minori portano a conseguenze drammatiche che, nella maggioranza dei casi, stravolgono e rovinano per sempre la vita di chi le ha vissute. È noto anche che, ogni anno, sono migliaia le denunce e altrettanti gli arresti. Un fenomeno criminale diffuso che, in particolare su internet, ha campo libero: basti pensare che, ormai, sono circa 50.000 i siti pedopornografici che, negli ultimi anni, la polizia ha contribuito a far chiudere: 152 italiani. Ma per ogni sito che si chiude, ce n'è subito un altro a rimpiazzarlo.
Le associazioni si muovono in massa. Insegnanti, spesso genitori, tentano, come possono, di effettuare una corretta opera di prevenzione: eppure i bambini continuano a cadere nelle grinfie di animali assetati della loro innocenza. Carne fresca per bestie feroci. In tutto questo i media dove sono? L'informazione come contribuisce a portare alla luce il dramma, fosse se non altro per "disturbare" chi agisce in rete? In nessun modo. Più aberrante della pedofilia in sé (e ce ne vuole), è il fatto che oggi a parlare di questa vergognosa giornata siano i blogger: le testate nazionali, i poteri alti, tacciono, fanno finta di nulla. Perché? Perché di pedofilia, purtroppo, fa comodo raccontare quando il caso è eclatante: più il bimbo in questione è piccolo, più aumentano la vendita dei giornali cartacei e gli accessi a quelli online. I mostri fanno comodo. E il bavaglio dell'informazione continua, come sempre a discapito di tutto e tutti.