Cinzia Lacalamita


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Onorevoli latitanti

Il Meglio di... > DANIELE AMANTI


4 Febbraio 2009


Onorevoli latitanti

di Cinzia Lacalamita


Non meno di una settimana fa, Monica Guerritore definiva Daniele come il "simbolo di tutti noi". Di tutti? Pura illusione.

Stipendi da gran signori e auto blu per muoversi: i nostri politici sono troppo "impegnati" a tenersi stretta la poltrona per poter anche solo pensare di occuparsi di chi, invece, senza il supporto delle Istituzioni, per muoversi a breve userā la sedia a rotelle.


La storia del piccolo Daniele Amanti č entrata nel cuore di molti. Grazie al padre del bambino, grandi nomi del mondo dello spettacolo si sono schierati in quella che č diventata una vera e propria battaglia di sensibilizzazione a favore del progresso scientifico. Ma mentre attori, registi e scrittori sono scesi in campo, uniti dal desiderio di aiutare non solo Daniele, ma chiunque sia affetto da Distrofia Muscolare, nessun cenno č ancora venuto da parte del mondo della politica. Tutti latitanti o, pių semplicemente, intenti a guardare altrove. Quasi come se essere malati fosse una colpa e ricevere cure non un diritto, ma un capriccio. Eppure, ogni anno sono circa 3500 i bambini ai quali viene riscontrata la Distrofia muscolare di Duchenne. Troppo pochi per offrire un briciolo di attenzione? E mentre nell'aprile 2008 ci si preoccupava di salvare l'Alitalia e si prelevavano i soldi da un fondo pubblico creato per finanziare la ricerca (legge 46 del 1982) ora, non ci si preoccupa del futuro di chi a soli 15 anni potrebbe dire addio alla vita. Questa č la nostra Italia. Un Paese governato da chi, in termini di danaro (a prescindere dall'orientamento di Partito) per una campagna elettorale spende lo spendibile pur di farsi eleggere. Da chi č pronto a promettere cambiamenti epocali, ma poi non č neppure in grado di trovare il tempo per prendersi cura, fosse anche solo a parole, dei cittadini che gli hanno dato fiducia. Unico a farsi avanti, Maurizio Fistarol, Senatore del Partito Democratico: "La scarsa attenzione di cui gode la ricerca scientifica in Italia fa il paio con la reticenza di buona parte della politica ad occuparsene. I tagli e l'utilizzo improprio dei fondi sono figli di questa situazione, non degna di un paese civile e moderno". Questo č quanto si č sentito di dire il Senatore. Bene. E dunque, lor signori della Casta?


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