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Collaborazioni Attuali > BODY IMAGE
15 Settembre 2008
Quando è il maschio a non piacersi
di Cinzia Lacalamita
Siamo portati a pensare che siano solo le donne ad avere un rapporto difficile con lo specchio. Gli esperti ci dicono che non è così.
Un’inchiesta della BBC, resa nota durante il programma televisivo "Revealed", ha evidenziato un pericoloso aumento dei maschi affetti da disturbo del comportamento alimentare. Una persona su venti, nel Regno Unito, non ha un buon rapporto con cibo e specchio: di questi, circa il 15%, sarebbero maschi. In Inghilterra, un giovane su cinque, afferma John Morgan dello Yorkshire Center per la cura dei Disturbi Alimentari (NCFED), sembrerebbe profondamente insoddisfatto del proprio corpo; per ognuno di questi ragazzi con problemi, ce ne sarebbero 10 che vorrebbero disperatamente cambiare la propria immagine. Tra gli intervistati anche l'attore Marcus O'Donovan (Le cronache di Narnia), che ha sottolineato quanto sia complesso tenersi in forma e fare una vita normale.
“L'allarme sui casi di anoressia maschile e bulimia è riscontrabile ciclicamente anche in Italia" - dice lo psicologo Emanuel Mian, esperto di disturbi del comportamento alimentare - “Si tratta di un fenomeno che meriterebbe ulteriori verifiche in campioni più numerosi ed eterogenei di quanto fatto finora, soprattutto mettendo in risalto che, in realtà, il disturbo ha un nome ben preciso: reverse anorexia o "bigorexia" o dismorfismo muscolare. Chi ne è colpito, cerca in maniera spasmodica di aumentare la massa e/o la tonicità muscolare, ma anche quando ciò avviene, continua ad avere una visione distorta del proprio corpo, che gli appare sempre poco tonico. Quello che l'inchiesta della BBC non dice, è che non solo di disturbo alimentare bisogna parlare, ma anche di uso ed abuso di sostanze quali steroidi, ormone somatotropo (GH, Growth Hormone, detto anche ormone della crescita) e insulina, oltre agli allenamenti protratti per ore durante l’arco della giornata.
Il controllo del peso è continuo (in alcuni casi ogni ora). Il cibo calibrato ad un obiettivo, che di fatto resta irraggiungibile, diventa un’ossessione. L’esposizione allo specchio ed il controllo minuzioso del proprio corpo, va da un minimo di 24, a un massimo di 60 volte al giorno. L’individuo noncurante dei commenti (positivi o negativi) di chi gli sta intorno, si concentra quasi totalmente su sé stesso. In questi casi la paura di essere imperfetti e la vergogna di mostrarsi in pubblico, anche se coperti di tutto punto, limita i rapporti interpersonali. D’altra parte, un soggetto che non ha una vita sociale interessante, può erroneamente pensare, che l’investimento di numerose ore della giornata in palestra, gli permetta di raggiungere una fisicità a tal punto perfetta, da conferirgli uno status di 'vincente'.
Restano aperti ancora numerosi interrogativi riguardo la diagnosi e la terapia del dismorfismo muscolare. Altri nomi scientifici per questo disturbo sono pulcheropatia oppure afrodalgia, tutti atti ad indicare le ossessioni di chi cerca un modello, spesso senza riuscirci”.
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