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AFFARI ITALIANI > ARCHIVIO 2008
20 Agosto 2008
Anziani: alla ricerca della libertà
di Cinzia Lacalamita
La vita è una continua corsa alla ricerca della libertà. Quando sei ragazzino, sogni l’arrivo del diciottesimo compleanno e speri finalmente di poter fare ciò che ti pare. Non è quasi mai così. Quando diventi adulto, finisci col dipendere dal compagno che ti scegli, dai figli, dal datore di lavoro. Quando sei anziano, “come per magia”, torni ad essere trattato al pari di un bimbo di due anni: i familiari decidono per te… ed è così, che da un giorno all’altro, ti ritrovi in una casa di riposo.
Ed è proprio questa la sorte capitata a T.S. un 81enne, che ritenuto ormai non in grado di occuparsi di sé stesso, si è visto spalancare le porte di un istituto di ricovero per anziani a Verbania (Milano). Ma il caro vecchietto, non è stato al “gioco”. È riuscito a farla in barba ai sorveglianti e a scappare dalla sua nuova, e per lui poco accogliente, dimora. L’arzillo vecchietto, preso l’autobus per la stazione Verbania, è salito sul treno diretto al capoluogo lombardo. Il diavolo però, come di consueto, fa le pentole, ma non i coperchi: la fuga di T.S., non ha avuto, infatti, vita lunga.
Alcuni passeggeri dei treni in arrivo alla Stazione Centrale hanno avvertito la polizia, che ha subito provveduto a riconsegnare il “nonnetto”, ai familiari. Che ne sarà di lui, ancora non si sa. Quel che è certo, è che i parenti, prima di rispedirlo al mittente, stavolta ci penseranno due volte. La notizia, di per sé pare comica, ma in realtà fa riflettere. Come può un anziano scappare da un luogo in cui dovrebbe essere accudito e protetto? In questo caso, tutto si è concluso serenamente, ma se il nonno, per esempio, invece di prendere il treno ci fosse finito sotto?
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