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22 Maggio 2008
Lesbiche e lo status di "genitori", una rivoluzione
di Cinzia Lacalamita
Da sempre, le donne sono state costrette a lottare per far valere i propri diritti e guadagnarsi così uno spazio in un mondo "governato" da uomini. Dopo secoli di femmine con il capo chino, il gentil sesso sta acquisendo sempre più forza, prova ne è, che a Londra, il movimento di liberazione della donna ha ottenuto un diritto senza precedenti: la nuova legge su embrioni e fecondazione artificiale, attribuisce a donne single e a coppie lesbiche lo status pieno di "genitori".
In pratica, da adesso in poi, nel Regno Unito qualsiasi donna potrà rivolgersi ad una clinica della fertilità e farsi impiantare un ovulo nella speranza di diventare mamma, anche senza che ad attenderla a casa ci sia un futuro papà. Nel caso delle coppie lesbiche, invece, il figlio non avrà un padre, ma in compenso avrà due madri. Bell'affare! Di mamma, spesso e volentieri ne basta, e pure avanza, una!
Tuttavia, bisogna arrendersi al fatto che i tempi sono cambiati e siamo sempre più lontani da quella che è la classica famiglia composta da padre, madre e pargoletti. Oggi, tutti reclamano i propri diritti di persone, motivo per cui, sono di normale amministrazione i nuclei composti da mamma con figlio, papà con figlio, due mamme con figlio, sino al paradosso della famiglia Beatie, dove ad avere un bimbo nella pancia è il marito!
È vero che essere genitori gratifica, resta comunque un dato di fatto che un buon genitore dovrebbe prima di tutto spogliarsi del proprio egoismo e valutare ciò che potrebbe creare turbamento al suo "erede". Siamo davvero così sicuri che bisogna concedere qualsiasi diritto agli adulti? Siamo davvero certi che i figli di una società che concede tutto, domani non ci accuseranno di essere stati troppo permissivi? Non ci resta altro che attendere per avere risposta a questo singolare quesito… come diceva Manzoni: "Ai posteri l'ardua sentenza".
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