Cinzia Lacalamita


Vai ai contenuti

Menu principale:


La battaglia di Daniele

Il Meglio di... > DANIELE AMANTI


11 Gennaio 2009


Passato e futuro uniti nel presente a sostegno di Daniele Amanti

di Cinzia Lacalamita



Fausto Fidenzio, autore televisivo di ieri e Marina Casaburi, promettente attrice di domani, ci regalano un messaggio di speranza.

Continua la gara di solidarietà aperta da GianMarco Tognazzi, Testimonial Ufficiale del piccolo Daniele.


"C'è stato il tempo del successo. Il tempo della televisione, dei film accanto a personaggi del calibro di Adriano Celentano, Renato Pozzetto, Lino Banfi. Momenti di gloria, condivisi con chi ha fatto storia: Gino Latilla, Federico Fellini. Ad un tratto, la luce dei riflettori puntata altrove. Colpa della malattia. Ho la sclerosi multipla". È così che Fausto Fidenzio, ex autore televisivo e pubblicitario, incomincia a raccontarsi. "Eh sì, le cose andavano davvero bene. Te lo ricordi 'Re per una notte'? Quello dovevo fare! Con Beppe Recchia. Ma è arrivata lei, la sclerosi, ed è finito tutto. No, non proprio: il sorriso, quello è rimasto. Ho fondato un' associazione che si chiama proprio 'Regala un sorriso'. Non è possibile piangersi addosso. I bambini, loro si che hanno capito tutto: loro non fanno distinzione tra disabili e non… sorridono e giocano senza porsi domande. Gli adulti dovrebbero prendere esempio. I bambini mi hanno fatto venir voglia, assieme ad Enzo Meli, amico e anch'egli autore televisivo di fare una nuova trasmissione che abbia come protagonisti i disabili. Ma non una di quelle cose dove tutti non fanno altro che piangere e lamentarsi. Eh no. Una trasmissione con disabili che sappiano cantare, suonare, non che diventino lo zimbello di terzi. Ad ogni puntata si potrebbe proporre un caso, aiutare qualcuno. Daniele potrebbe essere il primo. Enzo Meli è uno forte: sono convinto che potremmo dar vita a tutto questo, perché la disabilità non significa sipario calato".
La pensa così anche Marina Casaburi, attrice di teatro sempre più richiesta, che dice: "Magari mi proponessero il ruolo di una malata, senza trucco e in sedia a rotelle, solo così riuscirei a far vedere a tutti la mia vera bellezza! Il teatro può essere terapeutico. Quando ho iniziato la mia esperienza, uno dei miei primi corsi, ricordo, fu quello di dramma teatro terapia. Non ci insegnavano a recitare, ma a far uscire ogni emozione bella o brutta che fosse. Il teatro è una grande attestazione di verità e il testo teatrale scava nei significati più profondi della parola e può raccontare ogni esperienza della vita umana purché l'attore riesca a fare propria la storia, a vivere personalmente ogni minima emozione: solo così potrà trasmetterla al suo pubblico in tutta la sua interezza. Quale storia più bella di una piena di coraggio, di forza, di gioie, di dolori, di speranza, come quella di Daniele, potrebbe mai essere rappresentata su di un palcoscenico?" Secondo Marina, dunque, il teatro può essere messo a disposizione del malato, senza cadere nel patetico. Ma allora: è possibile che su una prima teatrale, dove a farla da padrona sono abiti e gioielli, riesca ad avere la meglio uno spettacolo a scopo di beneficenza? "Rispondo con il cuore - dice la Casaburi - Un cuore pieno di speranza, di fiducia in se e negli altri che non può accettare che degli abiti da sera e dei gioielli possano davvero distogliere l'uomo da un valore vero come può essere aiutare un fratello meno fortunato. Anche il partecipare ad uno spettacolo a scopo benefico è una ulteriore possibilità che la vita ci offre per contribuire a rendere il nostro un mondo migliore: questo concetto va capito, perché la forza di un gruppo può far vincere una battaglia".
È davvero un grande insegnamento quello che ci hanno regalato Fausto Fidenzio e Marina Casaburi: due persone che non si conoscono, unite dalla passione per il mondo dello spettacolo e dal pensiero che la malattia non segna l'inizio della fine, bensì il principio di qualcosa che può essere vissuto con dignità e, a volte, persino con il sorriso.

Clicca qui e vai all'originale


Torna ai contenuti | Torna al menu