Cinzia Lacalamita


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Il mondo della politca risponde...

Il Meglio di... > DANIELE AMANTI


18 Febbraio 2009


Il disastro della politica miope

di Cinzia Lacalamita


Daniele Amanti per curarsi sarà costretto a lasciare l'Italia? La parola alla senatrice Donatella Poretti.

Dal mondo della politica, sempre più attento alle personali esigenze dei suoi "onorevoli" e sempre meno disposto ad ascoltare quelle dei cittadini, finalmente si leva la voce di una Parlamentare Radicale… capace di rispondere in italiano, non in politichese.


Donatella Poretti, una donna pronta a posare lo sguardo su chi sta male. Una donna sensibile come lo sono, del resto, tante altre persone di sesso femminile. Ma, il suo non essere distaccata da un mondo fatto anche di sofferenza, ha un valore aggiunto. È una senatrice, Donatella Poretti. Una Parlamentare Radicale del Partito Democratico. La sua voce riecheggia nel silenzio creato da tutti gli esponenti politici, incapaci di rispondere sul tema sensibilizzazione delle malattie rare: "Spesso sottoscrivere appelli è facile e, altrettanto spesso, ci si lava la coscienza a buon mercato. Più difficile è fare in modo che cambino le situazioni che sono all'origine di tali appelli. Sono ormai tre anni che tra Camera e Senato frequento le istituzioni e ne faccio parte, e mi rendo sempre più conto che fare le leggi per i cittadini è molto difficile, in alcuni casi per il prevalere di interessi di parte e in altri per distrazione. Nel caso della famiglia Amanti, è necessario portare avanti un'operazione di pungolo: in questo modo si colpiscono le coscienze. Il passo successivo sta alla politica, che deve riconquistare il suo spazio e il minimo di agibilità democratica in questo Paese".
Impossibile non condividere quanto detto dalla Senatrice Poretti. Prima di parlare però di quanto sarebbe tenuta a fare la politica, vogliamo parlare di quanto ha già fatto e, nello specifico, di quanto riportato in un articolo de "La Repubblica" del 24 aprile 2008, dove si sottolinea che per sanare il debito Alitalia sono stati utilizzati dei soldi prelevandoli da un fondo pubblico creato per finanziare la ricerca (legge 46 del 1982)?
Leggendolo, come si possono essere sentiti tutti quei genitori che, come il padre di Daniele, ripongono le loro speranze proprio nella ricerca e nel progresso scientifico? "
Guardi - dice la Poretti - io mi sono sentita offesa e presa in giro, immagino che lo stesso sentimento sia stato anche di altri! La vicenda Alitalia è una cartina al tornasole della nostra politica, un'operazione antimercato realizzata per fini elettoralistici pagata dagli italiani, che però hanno deciso di votare chi quell'operazione ha fatto! Apparentemente un circolo vizioso infernale, alla cui base c'e' un deficit di democrazia e di stato di diritto".
Detto questo, come non fare un paragone con quanto accade, invece, negli USA? Mentre negli USA si riaprono i fondi federali per la ricerca, in Italia si continua a tagliare rischiando di causare un'ulteriore fuga di cervelli all'estero. Siamo arrivati al punto che Daniele, ma anche chi soffre di patologie meno gravi, per curarsi sarà costretto a lasciare il proprio Paese? "Negli Usa il cambiamento di Obama è per destinare anche finanziamenti federali alla ricerca con le staminali embrionali, ma persino nel momento più buio di Bush, nessuno ha mai pensato di fare una legge per vietare la ricerca come nel nostro Paese! Purtroppo, in Italia abbiamo visto il turismo per andare ad abortire negli anni Settanta, poi quello per accedere alla fecondazione assistita, il turismo procreativo e in parte siamo davanti a quello terapeutico. Da una parte è la salvezza per un Paese che fa parte di una realtà più ampia come quella europea, e dall'altra è il disastro della politica miope".
Non resta che augurarsi che, questa politica miope e sorda, prenda esempio da chi dimostra di avere interesse per qualcosa che va oltre ai benefici dati dall'essere un Parlamentare...

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