Menu principale:
RECENSIONI > ARCHIVIO 2008
18 Giugno 2008
Il libro di Paolo Di Marzio, magistrato del Tribunale di Napoli
(Recensione pubblicata su SocialNews)
Sin dalle primissime pagine dell'opera "Il matrimonio concordatario e gli altri matrimoni religiosi con effetti civili" si intuisce ciò che con il proseguire della lettura diventa un'assoluta certezza: l'autore, Paolo Di Marzio - magistrato presso il Tribunale di Napoli - è un tutt'uno con la materia che tratta. Nulla viene lasciato al caso da colui che dopo la pubblicazione di due monografie: "L'art. 20 della Costituzione, interpretazione analitica e sistematica" e "Contributo allo studio del diritto di libertà religiosa", si riconferma un profondo conoscitore in tema di diritto ecclesiastico. Scrupolosità e ricchezza di dettagli sono il comune denominatore di ogni singola pagina del suo nuovo scritto.
Punto di partenza, come già preannuncia il titolo del volume, è il matrimonio concordatario. Con meticolosa accuratezza ne vengono descritti i vari aspetti e passaggi che vanno dalle formalità preliminari, alla celebrazione vera e propria delle nozze e a ciò che ne consegue.
Un tema, quello del matrimonio concordatario, manchevole di pubblicazioni in grado di analizzarne a pieno la complessità, ma che oggi, dopo decenni di silenzio, viene riproposto e sviscerato da Di Marzio con estrema maestria. L'autore entra nel merito anche delle diverse forme di matrimonio che appartengono ai giorni nostri. Per citarne alcune, il matrimonio di coscienza o quello celebrato in presenza dei soli testimoni. Espone, inoltre, una scrupolosa analisi a proposito del c.d. matrimonio acattolico soffermandosi su interessanti aspetti quali le formalità preliminari alla celebrazione e i limiti di ammissibilità della trascrizione "tardiva" di questo tipo di matrimonio. Conclude con un'altrettanto minuziosa descrizione del matrimonio celebrato davanti ad un ministro di culto di confessione religiosa dotata di intesa, spaziando dalla procedura da seguire per la celebrazione delle nozze, per arrivare al rilievo civilistico degli atti confessionali.
Il volume, per quanto possa essere letto da chiunque interessato all'argomento, è senza dubbio consigliabile in particolare a chi si appresta ad unirsi per la vita con un'altra persona. "Il matrimonio concordatario e gli altri matrimoni religiosi con effetti civili" fornisce, infatti, risposte a quesiti non di poco conto. Soluzioni pratiche che vanno dalle cose più semplici come le pubblicazioni, a quelle non trascurabili come ad esempio le questioni relative il regime patrimoniale della separazione dei beni oppure il riconoscimento o legittimazione dei figli. Argomenti che se non noti possono portare a veri e propri drammi qualora il matrimonio ceda il passo al divorzio. E proprio in tema di divorzio è consigliabile la lettura attenta del paragrafo "L'introduzione dell'istituto del divorzio nel diritto italiano", nel quale cosa interessante si precisa, per esempio, che "A seguito dell'introduzione del divorzio i divorziati sono considerati non coniugati per lo Stato, ma non per la Chiesa, e possono contrarre nuove nozze nelle forme previste dal diritto civile, instaurando un vincolo matrimoniale con un'altra persona, pur continuando per la Chiesa ad essere regolarmente uniti al precedente coniuge".
Di indubbio interesse anche le precisazioni in merito ai diritti dell'erede del coniuge defunto: lettura utilissima per chiarire le poche e soprattutto confuse idee che molti hanno a riguardo.
Cinzia Lacalamita
Menu di sezione: