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Interviste
Campione del Mondo
con la Nazionale ai Mondiali di calcio nel 2006,
Gianluigi Buffon
non solo è considerato il miglior portiere in attività, ma anche uno dei migliori di tutti i tempi.
5 Febbraio 2008
Oltre ad essere un professionista che rende orgogliosi tutti gli italiani, Buffon è anche una splendida persona. Educato, gentile e semplice, nonostante faccia parte di un mondo dove rimanere se stessi a volte può essere difficile. Il calcio, a certi livelli, può dare alla testa e scatenare quel che si dice "delirio di onnipotenza". Non è proprio il caso di Gianluigi, che si è prestato a rispondere ad alcune mie domande in merito al dramma delle morti bianche.
Ero convinta che il suo fosse un lavoro senza troppi rischi, un semplice gioco come pensano molte persone... ma, ho scoperto, che le cose non sono così semplici come potrebbe sembrare e, in realtà, i rischi ci sono eccome e sono sempre in agguato: "E' proprio vero che al termine 'calcio' si associa quasi sempre la parola 'gioco' ed è anche vero che essendo il gioco qualcosa di divertente, per forza di cose, esso non può far pensare a chissà quali risvolti drammatici. Invece, anche se magari non ci si pensa, è un dato di fatto che si corrono dei rischi anche nel mio lavoro: essendo previsto il contatto fisico, i traumi, in alcuni casi anche gravi, non sono da reputarsi di certo un'eccezione. Ovvio, non si può paragonare questo tipo di attività a quella che viene svolta da un operaio, ma non si può nemmeno pensare che sia tutto così semplice come sembra. Alcuni mestieri sono estremamente pericolosi, di certo lo sono più del mio, questo lo so. Mi sconvolge il pensiero delle tante famiglie che oggigiorno sono costrette a subire un lutto dovuto ad un incidente sul lavoro. A queste famiglie va tutta la mia solidarietà."
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