Menu principale:
ARCHIVIO > SOCIAL 2007/2008
Degrado
di Cinzia Lacalamita
(Articolo scritto per SocialNews notizie flash di Novembre 2007)
Uno dei dati Istat maggiormente significativi, che emergono dalla rivelazione annuale sulla presenza degli stranieri in Italia, è quello riferito agli immigrati romeni, che in soli tre anni, risultano essere praticamente raddoppiati. Al primo gennaio 2007, infatti, si potevano contare ormai quasi tre milioni di residenti, numero, che se confrontato con quello rilevato nel 2006, indica un aumento del 10,1 per cento.
In questi giorni però, a destare l'allarme non sono di certo i numeri, ma bensì, la preoccupazione suscitata da un grave fatto di cronaca, che purtroppo, ha visto preso in causa proprio un cittadino romeno, presunto omicida di una ancor giovane donna. Giovanna Reggiani, è questo il nome della sventurata di soli 47 anni, è stata assalita martedì sera nella periferia di Roma, dall'appena ventiquattrenne romeno, Nicolae Romulus Malait.
Nel tentativo di rapinare la vittima, Malait, pare non averle risparmiato ore di efferate sevizie e nemmeno l'umiliazione, quando la malcapitata era ormai morente, di essere gettata in un fossato, al pari di un sacco d'immondizia. Ed è proprio li, nelle vicinanze di Tor di Quinto, zona non lontana da un campo nomadi sorto sulle rive del Tevere, che la Reggiani è stata ritrovata da alcuni funzionari della Polizia, che immediatamente hanno provveduto a condurla presso il vicino Ospedale Sant'Andrea.
Purtroppo, l'inaudita ferocia con cui sono state inferte le percosse, ha reso impossibile salvare la vita della donna, caduta quasi subito in un stato di coma cerebrale profondo, dal quale non si è più risvegliata. Grazie alla testimonianza di una Rom, che ha affermato di aver visto Mailat gettare la sua vittima nel fossato, le forze dell'ordine hanno potuto procedere all'arresto.
Al momento, il romeno è accusato di omicidio volontario pluriaggravato, violenza sessuale e rapina ed il GIP di Roma, ha convalidato il fermo in un'ordinanza in cui evidenzia la sua estrema pericolosità sociale. L'imputato, durante un lungo interrogatorio avvenuto nel penitenziario di Regina Coeli, in presenza del suo avvocato difensore, ha ammesso senza che ci fosse bisogno di insistere, di aver tentato di rapinare la donna nella speranza di impossessarsi di una discreta somma di danaro, ma al tempo stesso, ha fermamente rigettato l'accusa di averla prima picchiata e poi stuprata. Nei prossimi giorni, la verità verrà senza dubbio a galla, nel frattempo, rimane il fatto che la donna lascia solo il marito, il capitano della Marina militare Giovanni Gumerio, che disperato ed ancora incredulo su quanto accaduto, ha dichiarato che se non fosse un "uomo di Stato" si farebbe giustizia da sé. Gumerio, inoltre, si dice indignato per come la loro zona di residenza sia stata lasciata imbarbarirsi.
La triste vicenda, ha provocato l'intervento del governo per limitare l'immigrazione dalla Romania ed ha portato alla demolizione, stabilità dalle Autorità, della baraccopoli di Tor di Quinto, dove fra le altre cose, risiedeva Mailat. Ovviamente le polemiche sulla questione della sicurezza sono più che mai aperte ed il compito di riferire al governo romeno le preoccupazioni del nostro Paese a tal riguardo, spetterà, la settimana prossima, al ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani, che si incontrerà a Bucarest con il premier Calin Popescu Tariceanu.
Difficile ipotizzare quanto accadrà durante il colloquio, quel che è certo, è che non sarà facile perché per forza di cose si dovrà trovare una soluzione ad un problema che tocca tutti noi in prima persona.
Menu di sezione: