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25 Novembre 2008
Non chiudiamo gli occhi: guardiamo in faccia la violenza
di Cinzia Lacalamita
Ogni anno 7 milioni di donne italiane vengono stuprate nel corpo e nella mente: per loro si fa troppo poco e di loro, ci si dimentica troppo in fretta.
Il 25 novembre del 1960, tre giovani donne domenicane vennero violentate ed uccise in quanto ritenute delle criminali per aver fatto visita ad alcuni prigionieri politici. Trent’anni dopo, L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, scelse proprio il 25 novembre come “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”. Una scelta frutto della volontà di non voler, né poter dimenticare l’accaduto. In realtà, nessuno di noi può dimenticare: impossibile rimuovere dalla memoria la tremenda vicenda che ha messo fine alla vita di quelle sfortunate ragazze. Impossibile far finta di non vedere quanto gli abusi nei confronti del sesso debole, ancora oggi, facciano parte di una vergognosa quotidianità.
L’Associazione Italiana Vittime della Violenza, in ricordo di coloro che hanno subito il male e nella speranza che si possa metter fine a questa piaga sociale, domani, presso la Basilica di San Carlo al Corso (Corso Vittorio Emanuele, Milano) alle ore 18.00, invita tutti a partecipare alla SS Messa. Seguirà fiaccolata in Piazza del Duomo.
Una manifestazione importante, che ci si augura, possa far riflettere quanti sono soliti sfogare la propria aggressività a suon di calci e pugni.
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