Cinzia Lacalamita


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Docufilm per Daniele

Il Meglio di... > DANIELE AMANTI


20 Gennaio 2009


Un Docufilm per Daniele Amanti

di Cinzia Lacalamita


La voce narrante? Niente meno che quella di Luca Ward, attore di successo e doppiatore di tanti volti noti del cinema americano, tra i quali anche Russell Crowe, premio Oscar per "Il gladiatore"


"Al mio segnale scatenate l'inferno". È questa la frase che ha fatto salire l'adrenalina alle stelle nel film Il gladiatore. A pronunciarla, con fermezza tale da far venire la pelle d'oca, Luca Ward. Uno strepitoso Ward che ha contribuito in maniera consistente a regalare popolarità al collega neozelandese.


Sembra incredibile, ma qualcuno "l'inferno" lo ha scatenato davvero e lo ha fatto non su di un set cinematografico, bensì nella vita reale: Fabio Amanti, padre del piccolo Daniele, al pari di un gladiatore non si è fermato davanti a nulla. È riuscito, con caparbietà e determinazione, a coinvolgere chiunque sia passato sulla sua strada: articoli a favore del figlio, un libro di prossima uscita e, notizia dell'ultima ora, un Docufilm fortemente voluto dallo sceneggiatore e regista Oliviero Corsetti. Si tratta di un progetto ancora allo stato embrionale. Ma c'è una certezza. La voce fuori campo, che narrerà la storia della famiglia Amanti a partire dalla gravidanza di Eliana per arrivare alla drammatica scoperta della malattia di Daniele, sarà quella di Luca Ward. La conferma mi viene dallo stesso Ward, che mi racconta come mai ha accettato la proposta di Corsetti: "Tanti anni fa mia figlia ha avuto una malattia importante. La leucemia. Si è risolta proprio grazie ai progressi fatti dalla ricerca. Certo, la situazione che ho vissuto io era diversa. Daniele è un caso unico, ma non per questo possiamo permetterci di pensare, come troppo spesso si è portati a fare, che non valga la pena adoperarsi per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema. Anzi, proprio perché Daniele è unico, è importante che tutti, nel loro piccolo, provino a contribuire".
Ma chi potrebbe contribuire? Chi, ancora, potremmo provare a contattare?
"Credo che dobbiate continuare su questa strada. Sono certo che riuscirete a coinvolgere ancora tanti miei colleghi. Come me, molti di loro, sono Su Facebook. Si tratta di persone che davanti a queste iniziative non si tirano in dietro. Mi verrebbe da dire che si tratta di persone 'sensibili', ma non sarebbe il termine corretto perché, in effetti, non è una questione di sensibilità, ma piuttosto di valori, di principi sani che spronano a rendersi utili. Se usato in maniera intelligente, Facebook è un'idea vincente per coinvolgere su certi argomenti, per farsi ascoltare ed aiutare".
Come non dargli ragione? Il piccolo Daniele comincia davvero ad essere al centro dell'attenzione grazie a questo straordinario aggregato di idee che è Facebook. All'inizio c'era lui, con i suoi genitori. Ora, ad amarlo e coccolarlo, un numero sempre crescente di persone che, proprio come Ward, si mettono a sua disposizione, senza riserve, nella speranza di offrirgli un futuro meno incerto.

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