Cinzia Lacalamita


Vai ai contenuti

Menu principale:


Cancro o sesso?

ARCHIVIO > AGORA'


15 Dicembre 2008


Fabio Salvatore: una persona buona


di Cinzia Lacalamita

Il suo romanzo "Cancro, non mi fai paura" è stato una rivelazione, ma la bellezza della sua anima lo è ancor di più

Dal 15 al 19 dicembre Fabio Salvatore visiterà 5 esempi di buona sanità italiana: ai pazienti oncologici regalerà il suo libro, ma soprattutto, donerà il suo splendido sorriso


Di cancro non si vuole parlare. Non fa scoop. A patto che ad esserne colpita non sia la star di Hollywood. Degli altri, dei non famosi, poco importa: che senso ha raccontare il loro dramma? E Se muoiono? Pazienza. Tutti dobbiamo morire. Ma non è così che dovrebbe funzionare il mondo dell'informazione. Di cancro non si vuole, ma si deve parlare. Solo in Italia, ogni anno, sono circa 270mila le persone colpite da questa tremenda malattia. Eppure i giornali non concedono lo spazio dovuto: tutti sani i direttori di testata? La verità è che il cancro ti può far tirare le cuoia, ma "non tira" a livello giornalistico: la gente vuole il gossip, vuole il sesso.
Come può, in un contesto come questo, un malato di cancro trovare la forza di combattere una malattia di cui non si vuole parlare? Fabio Salvatore, autore del romanzo autobiografico "Cancro non mi fai paura", una risposta l'ha trovata. Da tanto tempo è impegnato per dare ai malati di cancro la dignità che meritano, attraverso un processo di "umanizzazione" della malattia stessa. In occasione del Natale, Fabio ha deciso di donare copie del suo romanzo ai pazienti di 5 diverse realtà di "buona sanità" italiana: strutture guidate da uomini capaci di dare dignità ai malati, insegnando loro a guardare in faccia la malattia, a conoscerla, sentirla dentro di sé e sconfiggerla.
Dal 15 al 19 dicembre, in collaborazione con la FAVO (Federazione Italiana delle Associazioni del Volontariato Oncologico)Fabio Salvatore visiterà nell'ordine il Reparto Oncologico Pediatrico dell' Unità di Oncoematologia del Policlinico di Bari, il Reparto di Endocrinologia dello Stabilimento Ospedaliero di Cisanello - Pisa, l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l'Ospedale Sacro Cuore di Verona e l'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma.
In ogni giornata saranno presenti le associazioni di volontariato aderenti alla FAVO e personaggi di spicco del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo.
I sopravvissuti al cancro e tutti coloro che hanno vissuto da vicino la malattia, condividendone ansie, preoccupazioni, speranze, costituiscono il terzo pilastro della task force anticancro, insieme alla ricerca ed alla prevenzione.
I malati oncologici, le famiglie, gli amici, le associazioni di volontariato sono pronti a far sentire la loro voce per interloquire con gli operatori sanitari, i medici e gli specialisti oncologici, i rappresentanti dei pubblici poteri. E desiderano anche un confronto con i concittadini affinché l'opinione pubblica sia informata e consapevole della loro esistenza anche per evitare la dolorosa emarginazione e omertà che troppo spesso è generata dall'ignoranza.


Clicca qui e vai all'originale







Torna ai contenuti | Torna al menu