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21 Aprile 2009
Cake sniffing: Alcune persone annusano il cibo per sopperire alla fame.
Intervista al dott. Emanuel Mian, esperto di Disturbi Del Comportamento Alimentare
di Cinzia Lacalamita
Il "cake sniffing" è un fenomeno diffuso?
Già è complesso dare numeri precisi sui disturbi alimentari in genere, figuriamoci quando ci si trova di fronte ad un comportamento bizzarro come il "cake sniffing". Essere precisi è impossibile, ma ciò che è certo, considerato il clamore e la notorietà che sta suscitando nell'ultimo periodo, è che si tratta di un fenomeno in costante aumento. Tuttavia, nella mia esperienza clinica non ho mai assistito a pazienti che odorassero i cibi senza poi assumerli.
Quali meccanismi psicologici portano una persona ad utilizzare queste metodiche per placare la fame?
Siamo davanti ad una tecnica che opera sul "controllo" verso uno stimolo molto forte quale è il cibo. Di solito vengono "sniffati" cibi ipercalorici, considerati quindi proibiti e cattivi. La persona crede di essere in grado di "governare" la fame ed inizialmente ci riesce, ma nel medio periodo possono subentrare episodi di abbuffate con o senza vomito autoindotto.
Oltre al "cake sniffing" esistono altri sistemi?
Assolutamente sì. Si tratta di sistemi, che noi vediamo molto spesso in quanto ricadono negli EDNOS o NAS, (Disturbi Alimentari Non Altrimenti Specificati). I più comuni il "Chewing" e lo "Spitting" in cui i soggetti passano parte del loro tempo a masticare cibo che non viene deglutito, bensì sputato nel tentativo di non incamerare calorie. Vi è, inoltre, il "Nibbling" in cui il soggetto sbocconcella continuamente il cibo, senza essere mai sazio.
Nel lungo periodo cosa possono generare simili comportamenti?
Sicuramente un rapporto altamente problematico con il cibo, il proprio corpo e tutti i segnali (fame, sazietà ecc.) che esso invia. Possono subentrare ansia, depressione e disturbo ossessivo compulsivo.
Che rapporto ha la persona con il cibo una volta uscita da questo problema?
Una volta riconosciuto di avere un disturbo di questo tipo il rapporto, sebbene più semplice, non è mai scevro da una certa attenzione tanto per il cibo che per il corpo. Cambia la frequenza di questi pensieri, ma alcuni possono permanere e rimanere come un "rumore di fondo" che, tuttavia, può essere gestito nel tentativo di mantenere una qualità di vita adeguata.
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