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Il Meglio di... > DANIELE AMANTI
29 Gennaio 2009
Seconda candelina per Daniele Amanti
di Cinzia Lacalamita
Il regalo più bello? Ancora non l'ha ricevuto
Per lui tanti giochi, come accade per tutti i bambini della sua età. Ma, oltre a questo, gli servirebbe ben altro: che la ricerca scientifica gli consentisse di diventare grande.
In molti hanno sposato la causa dell'angelo biondo affetto da Distrofia muscolare di Duchenne, con l'aggravante di una particolare mutazione che lo rende caso unico al mondo. Per lui si sono mossi giornalisti, personaggi pubblici, amici e familiari di altri bambini malati.
La grinta e la determinazione adoperata dai suoi genitori, Eliana e Fabio, al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica in merito all'importanza di sostenere la ricerca scientifica, ha fatto tanto: finalmente, si parla di Daniele, si parla di Duchenne.
Il passa parola, mai come in questo caso, è vitale. Perché? Perché grazie all'opera di sensibilizzazione fatta, è stato istituito il Fondo Daniele Amanti, il cui ricavato sarà utilizzato per un progetto di ricerca mirato alle mutazioni meno comuni, tra le quali anche quella di Daniele. Tutto ciò, nella speranza che si arrivi a qualcosa di concreto prima che i sintomi della malattia si manifestino e la malattia stessa inizi a divorare i muscoli del bimbo.
Due anni: tutto ancora da scoprire, da imparare, tanta strada da fare: con le proprie gambe, non con l'ausilio di tutori prima e di una sedia a rotelle poi.
Per i genitori di Daniele, che ringraziano quanti hanno già contribuito con le loro donazioni al Fondo Daniele Amanti, tante speranze e nessuna certezza, se non quella di augurasi che altri e ogni singola persona che a parole ha dimostrato affetto per loro figlio, ricordino che, per far guarire, la ricerca ha bisogno del sostegno economico di tutti.
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