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Collaborazioni Attuali > BODY IMAGE
15 Ottobre 2008
Comunicato Stampa
16ma Conferenza Internazionale sui Disturbi Alimentari
Venerdì 17 ottobre, durante la sessione plenaria della "16ma Conferenza Internazionale sui Disturbi Alimentari ad Internationale" (Alpbach, Austria) Emanuel Mian, psicologo Responsabile dell'Unità per i Disturbi del Comportamento Alimentare della Clinica Salus Alpe Adria di Udine, porterà la sua esperienza in tema di prevenzione di anoressia, bulimia ed obesità all'interno dei contesti scolastici.
Lo studio di follow-up condotto insieme a Cinzia Lacalamita ed al gruppo di ricerca Body Image, ha dimostrato che dopo 18 mesi dagli interventi di prevenzione, il numero dei soggetti a rischio di incorrere in comportamenti alimentari scorretti (abbuffate, uso di vomito autoindotto o altre condotte di compenso e controllo ossessivo del peso) oltre ad abbassare significativamente la soglia di gravità della propria problematica, ha aumentato la propria autostima e gestito la comunicazione interpersonale in maniera assertiva.
La ricerca ha coinvolto 178 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 e i 17 anni. Sono stati somministrati questionari prima dell'intervento ed a 6 e 18 mesi dall'ultima sessione.
Gli interventi di prevenzione nelle scuole secondarie superiori si sono svolti a Trieste dal 2006 al 2008 e saranno in atto durante l'anno scolastico 2008-2009.
Mian, che durante la giornata di sabato 18 ottobre modererà la sessione dedicata alla ricerca epidemiologica di anoressia e bulimia, pone l'accento sulla necessità di una maggior sensibilizzazione riguardo i disturbi alimentari anche e soprattutto in Friuli Venezia Giulia. Ciò potrebbe essere attuato aumentando gli istituti scolastici che si avvalgono di azioni di prevenzione strutturate, che mirino a rendere i giovani più consapevoli delle proprie capacità, stimolino a una comunicazione diretta e ad una critica obiettiva dei canoni estetici attuali, promuovano uno stile di vita attivo ed un'alimentazione equilibrata (che tenga conto di tutti i macronutrienti senza escludere nessuno di essi dalla propria dieta). Dieta come stile di vita e non come sinonimo di una restrizione calorica, che può diventare "una porta" per anoressia, bulimia e binge eating.
Per approfondimenti rivolgersi a Cinzia Lacalamita, addetto stampa del gruppo di ricerca Body-Image.
E-mail: cinzia.lacalamita@body-image.it
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