Cinzia Lacalamita


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Assassino!

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6 Settembre 2008

Troppa pietà per gli assassini

di Cinzia Lacalamita

Questa volta è successo a Trieste. Un ubriaco di 34 anni, del quale al momento non si conosce ancora l'identità, si è messo alla guida della sua auto ed è stata subito tragedia. M.S., queste sono le iniziali del giovane, non ha avuto i riflessi pronti per frenare quando il piccolo Davide Bressan, di 9 anni, ha attraversato la strada nel tentativo di rincorrere un pallone da calcio. L'incidente è avvenuto in via Costalunga, alla periferia della città. Per Davide non c'è stato nulla da fare: un impatto troppo violento che lo ha ucciso sul colpo. Per il bimbo, giovane promessa del pattinaggio artistico cittadino, i tempi dei giochi sono finiti.
Rimane, ancora una volta tanta rabbia. Per chi fa uso di sostanze alcoliche o stupefacenti, chissà perché, si trova sempre spazio per la pietà. Si dice: "Poverino, ha avuto una vita difficile, traumi in famiglia ecc". Alcol e droga hanno sempre una giustificazione. Perché? Perché una volta per tutte non urliamo: "Assassino, il tuo essere vizioso ha ucciso una creatura innocente che si era appena affacciata alla vita!". M.S.: assassino! M.S., che chissà per quale arcano motivo viene tutelato, nascosto e protetto dietro le sole iniziali di nome e cognome, è stato arrestato per l'ipotesi di reato di omicidio colposo… questa è la legge, ma la morte di Davide non è un'ipotesi, è una tremenda certezza. Come è anche certezza che al volante si trovava M.S. Una famiglia distrutta quella del bimbo: certezza, non ipotesi. Una vita strappata quella del piccolo Davide: certezza, non ipotesi. Una vita sprecata quella di M.S.: certezza, più di qualunque altra. Bisogna perdonare, capire, ci insegnano sin da piccoli. Perdonare chi annega i suoi problemi dentro una bottiglia e finisce col rubare l'esistenza ad un'altra persona? Mettiamo da parte, per una volta, almeno davanti ad una morte così precoce ed innaturale, il finto buonismo che ci impedisce di gridare: assassino!

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