Cinzia Lacalamita


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Anima nera

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25 Febbraio 2009


Anima nera: non un semplice film


di Cinzia Lacalamita

Antonio Friello, Giada Desideri, Luca Ward e Domenico Fortunato: attori che sembrano "nati" per interpretare questa pellicola dal risvolto sociale oltremodo importante.
Eccellente la regia di Raffaele Verzillo

Una pellicola che affronta il tema della pedofilia con scrupolosa attenzione e senza le solite finalità commerciali


Parlare di pedofilia è difficile. Si rischia di fare il gioco dei predatori di bambini. Una parola di troppo e, anche ciò che viene proposto con le migliori intenzioni, diventa per il pedofilo motivo in più per accanirsi su chi è indifeso.
Proporre un film, che entri nel merito di questa piaga dei nostri giorni, è scelta coraggiosa.
Raffaele Verzillo, regista di
Anima nera, è riuscito con maestria a non incappare in errori di alcun genere. Poteva incentrare tutto sulla figura "della bestia", poteva accanirsi su quanto sono costretti a subire i bambini. Sarebbe stata l'ennesima scelta commerciale di comodo. Nulla di più distante da Anima nera, film che vuole (e ci riesce) analizzare ciò che sta a monte, ponendo l'accento su quanto possa essere pericolosa la scarsa attenzione dei genitori verso i figli.
Madri e padri dei nostri tempi, sempre più alla ricerca di gratificazioni personali e sempre meno vigili sui bisogni dei loro bambini. Madri e padri che si lavano la coscienza con continui regali, ma che non trovano il tempo per un "Come stai? Cosa stai facendo? Vuoi che giochiamo assieme?". Vite frenetiche che, a volte, senza neppure rendersene conto, indirizzano i più piccoli verso le braccia dell'uomo nero. La bestia, che dietro ad un meraviglioso sorriso, nasconde i pensieri più vergognosi.
Antonio Friello, figura rassicurante e dolce di
Anima nera è riuscito a rendere l'idea con un'interpretazione di grandissimo livello. Dietro al suo volto angelico, dietro alla sua mano tesa, l'orrore. Un orrore che Luca Ward, nei panni di un commissario dalla grinta inesauribile, cerca con ogni mezzo di fermare. È arrabbiato Ward in questo film. Non sembra neppure seguire un copione. Determinazione, collera, voglia di vincere il male, questo si riscontra nei suoi occhi, nei suoi gesti. Lui, doppiatore straordinario, che di solito incanta con la voce, questa volta offre il meglio di sé in qualità di attore.
Validissima anche la partner di Ward, Giada Desideri, psichiatra che per quanto cerchi di rimanere lucida e distaccata, finisce col dare un senso di umanità al film, smorzandone i toni duri.
Degno di nota anche Domenico Fortunato, commissario che tenta di tenere a bada l'ira di Ward, ma che con lo sguardo appare infuriato tanto quanto lui.
Un film,
Anima nera, giustamente vietato ai minori di 14 anni: al suo interno alcuni dialoghi troppo forti per essere proposti ad un pubblico più piccolo. Tuttavia, lo spezzone in cui il pedofilo adesca la vittima, andrebbe certamente mostrato ai bambini. Un sistema per spiegar loro che, purtroppo, l'apparenza inganna. Da proporre in versione integrale, invece, nelle scuole superiori, nelle università.
Se ne consiglia la visione ai genitori, a tutti i genitori, ma in particolar modo a quelli che sono convinti che certe cose, al massimo, possano succedere solo al vicino di casa.

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