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Cinzia Lacalamita

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Aiutiamo Lillo

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21 Maggio 2010


Aiutiamo Lillo a vivere con dignità


di Cinzia Lacalamita

Italia, Paese dove l'infermità è concessa solo ai ricchi.
Facebook, piazza virtuale dove si gioca, si litiga, si ama e si odia, in alcuni casi è esempio vergognoso di una società incline al razzismo e alla violenza. Ma in altri casi, e non sono pochi, è la prova che la solidarietà esiste. In questi giorni, migliaia di utenti sono uniti dalla speranza di riuscire a raggiungere un obiettivo comune: aiutare un giovane che, per tutti, è semplicemente “Lillo”. Lillo non è un ragazzo qualunque. Lo è stato per più di vent’anni, ma poi qualcosa non ha funzionato più: il suo cuore è andato in arresto e, a causa del ritardo dei soccorsi, Lillo è entrato in coma. Il suo cervello è rimasto privo di ossigeno per troppo tempo. Da allora sono trascorsi sette anni. Sette anni in cui è stato, e continua a essere, amorevolmente accudito dai suoi genitori che, alla fine, hanno perso il lavoro per garantirgli una vita più dignitosa possibile. Sul cammino di questa famiglia sono sopraggiunti tanti ostacoli. Oggigiorno, diventare disabili è un lusso che non ci si può concedere. L’infermità è roba da ricchi: le visite specialistiche e l’assistenza continua hanno costi che riducono sull’lastrico. L’alternativa è affidarsi agli improponibili tempi di attesa delle Asl.
La famiglia di Lillo, se da un lato è conscia che per lui non esiste una cura, dall’altro ha certezza che esiste la possibilità di rendere la situazione più gestibile. Come? Con un trattamento intensivo di fisioterapia, con la logopedia, con terapie che hanno lo scopo non di guarire, ma di migliorare. Terapie attuabili in Svizzera: non si parla del classico viaggio della speranza dove si grida “al miracolo”, bensì di un viaggio che restituirà un minimo di serenità a questo giovane che sta pagando a caro prezzo le colpe di un Paese che dal punto di vista sanitario non funziona: il nostro Paese.
Chiunque abbia la possibilità di sfruttare i canali di informazione è pregato di diffondere questo appello, affinché sia possibile raggiungere la cifra necessaria per garantire a Lillo la partenza e, soprattutto, la permanenza in Svizzera. Servono 20.000 euro. Tramite Facebook ne sono stati raccolti circa 4000.
È possibile appurare la veridicità dell’esistenza di Lillo contattando la madre Luisa Carmela Mandella al numero 0831/ 992654. Luisa è disponibile a fornire documentazione clinica a chiunque la richieda.

Gli estremi per effettuare una donazione sono i seguenti:
Carta post pay N.4023 6005 7438 9229
Bonifico postale N.IBAN IT-46-S-07601-15900-000002690163
Intestatario: Luisa Carmela Mandella


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