Cinzia Lacalamita


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Aids

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7 Agosto 2008


L'Aids, problema mondiale


di Cinzia Lacalamita

Sono più che mai allarmanti i dati giunti dalla conferenza mondiale sull'Aids a Città del Messico. A quanto pare, nel mondo le donne colpite dal virus Hiv sono il 50% e, inoltre, quelle più giovani (d’età compresa fra 15 e 24 anni) sembrerebbero correre un rischio di infezione due volte e mezzo maggiore rispetto a quello di un uomo. In termini numerici, nel 2007 i soggetti femminili affetti dal virus Hiv sono risultati essere 15,5 milioni, contro i 14,1 milioni del 2001.
L’Africa Subsahariana risulta una delle zone maggiormente colpite, gli esperti parlano di una vera è propria epidemia: ad ammalarsi anche i figli di giovanissime madri, tanto giovani da esser reputate anch’esse ancora bambine. Un dramma per il quale oggi si intravede perlomeno un barlume di speranza. Proprio in queste ore si discute, infatti, dell’efficacia di un nuovo farmaco antivirale, il tipranavir, per i bambini colpiti dall’Aids. Per due anni a circa un’ottantina di pazienti in età pediatrica è stato somministrato il tipranavir, che risulta in grado di bloccare un enzima necessario alla replicazione del virus, con un’altra molecola, il ritonavir, a basso dosaggio.
I ricercatori confermano che dopo 100 settimane di trattamento il farmaco si è rivelato ancora efficace su oltre la metà dei piccoli. Un buon risultato dunque, sebbene rimanga in sospeso una domanda legittima: come mai, per il momento, all’altra metà di bambini nessuno fa riferimento? I piccoli sono morti? Il farmaco su di loro non ha avuto gli effetti sperati, o magari ne ha avuti persino di collaterali? Chissà perché non è dato sapere…

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