Cinzia Lacalamita


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Aborto

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14 Luglio 2008


L'aborto non è una soluzione


di Cinzia Lacalamita

Per i figli, è piuttosto logico, si spera il meglio. Un futuro felice, una vita agiata: ricca di soddisfazioni private e lavorative. Per i figli ci si augura tutto il bene del mondo. Ma come mai si inizia a farlo solo dopo la loro nascita? Le madri si preoccupano di dare un padre alla propria creatura, sognano la classica famiglia del "mulino bianco", ma se sorge anche solo il dubbio che qualcosa possa andar storto ecco che subito si spalancano le porte di cliniche private e ospedali: aborto.
Alcune donne, tra le quali anche diverse stelle e stelline del mondo dello spettacolo raccontano il dramma dell'interruzione di gravidanza. A volte suscitano pena, altre stupore. In molti dicono: "Oh!!!", oppure "che tragedia, poverina!"… tanti parlano del diritto di avere una gravidanza serena, del diritto di dare ai figli una famiglia adeguata. E il diritto di dare innanzitutto la vita a chi è stato concepito? Ammesso e non concesso che l'aborto sia una "soluzione" per quei casi in cui la madre è molto giovane, ha subito violenza ecc., forse, bisognerebbe puntualizzare che "il metto in cantiere un figlio, me ne pento e quindi lo butto", non è un comportamento da tollerare o giustificare.
Ci sono sistemi per evitare gravidanze indesiderate, ma soprattutto è il buon senso che andrebbe usato. È possibile comprare un oggetto, pentirsene e buttarlo. Non è possibile concepire un bimbo e fare altrettanto.

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